1.  
  2. Opera Partecipata 1

     
  3. Dark room - Ilaria Restivo, 2013

     
  4. Untitled - Ilaria Restivo, 2013

     
  5. Rosalind Krauss - Judy Olausen, 1978

     
  6. Solange - Jules Beau, 1894

     
  7. Neck (Lee Miller) - Man Ray, 1930

     
  8. Virginia Woolf - Lady Ottoline Morrell, 1917

     
  9. Scansione casuale - Ilaria Restivo 2014

     
  10. Anisfero politico - Ilaria Restivo 2014

     

  11. "Solo per un attimo; ma bastava. Era una rivelazione improvvisa, una vampa di rossore che si prova a dominare, ma poi, quando prorompe, non si può che cedere di fronte al fatto che si espande, e ci si ritrova all’orlo estremo, in bilico, e si trema e si sente il mondo farsi dapprèsso, gravido di un qualche stupefacente significato, una pressione simile all’estasi, che spacca la crosta sottile, prorompe e si versa con un sollievo straordinario sui tagli e sulle piaghe. Allora, in quell’istante, lei intravedeva un’illuminazione; un fiammifero che brucia in un croco, un significato interiore quasi espresso. Poi ciò che s’era fatto dapprèsso si ritirava; ciò che s’era indurito si scioglieva. L’attimo - finiva."
    — La signora Dalloway
     
  12. Palazzo Vecchio, Firenze - Ilaria Restivo

     
  13. Monochromatic aberration, 2013 - Ilaria Restivo

     

  14. "Ahimè, fu proprio quel fantasma che io vidi, quando, entrando in salotto senza che la nonna fosse avvertita del mio ritorno, la scorsi in atto di leggere. Io ero là, o piuttosto non c’ero ancora, poiché essa non lo sapeva, e come una donna sorpresa mentre è intenta a un lavoretto femminile che nasconderà se vien gente, si era abbandonata a pensieri che non aveva mai dimostrato davanti a me. Di me stesso (in virtù di quel privilegio effimero per cui abbiamo in quell’attimo del ritorno la facoltà di assistere di colpo alla nostra propria assenza) non c’era ancora là se non il testimone, l’osservatore, in cappello e spolverina da viaggio, l’estraneo che non appartiene alla famiglia, il fotografo che viene a prendere un’istantanea di luoghi che non rivedrà più. E ciò meccanicamente si disegnò in quell’attimo nei miei occhi quando scorsi mia nonna, fu proprio una fotografia"
    — Marcel Proust, I Guermantes
     
  15. Christo et Jeanne-Claude - Mur de barils de pétrole (1962)